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06/01/12

✿ Diego RIVERA (1887-1957)




Diego Rivera (Diego María de la Concepción Juan Nepomuceno Estanislao de la Rivera y Barrientos Acosta y Rodríguez) (1887-1957) figlio di un maestro di scuola, fin da piccolo fu considerato un bambino prodigio. Adolescente si dedica agli studi artistici sentendosi attratto dall'arte tradizionale pre-colombiana, all'età di ventuno con una borsa di studi triennale si reca in Spagna, Italia, Belgio Olanda, Inghilterra, quando si trova in Francia si accosta al cubismo, ai fauve, al futurismo per poi tornare in patria dove, legato da comuni ideali sociali ma da differenti espressioni artistiche, a Siqueiros e Orozco, darà vita a quella che sarà considerata la più grande espressione muralista dell' epoca, affrescando chilometri e chilometri di pareti.
1886 nasce a Guanajuato, capitale dell'omonimo e ricco stato nel nord del paese.
1892 con la famiglia, si trasferisce a Città del Messico.
1896 comincia a seguire dei corsi serali all'Accademia San Carlos.
1898 si iscrive in modo ufficiale all'Accademia san Carlos dove diventa allievo di José Maria Velasco, paesaggista della fine del XIX secolo.
1906 partecipa con ventisei opere all'esposizione annuale degli studenti dell'Accademia.
1907- 1908 una borsa di studio del governo messicano rende possibile la partenza per l'Europa. Il primo stato europeo visitato è la Spagna.
1909 Rivera prosegue il viaggio visitando la Francia ed il Belgio. Si stabilisce quindi a Parigi.
1910 esposizione al Salon des Indipéndants a Parigi. Qualche mese dopo Rivera rientra in Messico, dove espone all'Accademia San Carlos e vede iniziare la rivoluzione.
1911- 1912 nuova partenza per l'Europa. Dopo un breve soggiorno in Catalogna, Rivera si trasferisce a Parigi.
1913 prime opere cubiste. Espone al Salon d'Automne.
1914 la Galleria Berthe Weill organizza un'esposizione delle opere di Rivera. Si reca in seguito a Barcellona e Madrid dove apprende dell'inizio della Prima Guerra Mondiale.
1915- 1918 rientro a Parigi dove si stabilisce e prende contatti per un'esposizione alla Modern Gallery di New York che si tiene nel 1916. Lèonce Rosemberg (direttore della galleri L'Effort Moderne" diventa il suo gallerista. Scontro con lo scrittore- critico pierre Reverdy in seguito al quale ritorna alla pittura figurativa.
1919 incontro con Siqueiros con cui discute della necessità di trasformare l'arte messicana.
1920- 1921 viaggio in Italia. Rivera visita Roma, Firenze, Ravenna riportando con sé numerosi bozzetti e schizzi. Tornato a Parigi, si appresta a rientrare definitivamente in Messico.
1922 La Creacion, prima pittura murale nell' Anfiteatro Bolivar della Escuela Nacional Preparatoria di Città del Messico. Verso settembre Rivera si dedica aggli affreschi della Secrétaria de l'Educaión Pública. Si iscrive intanto al Partito Comunista e fa parte del gruppo fondatore del Sindacato dei Pittori, Scultori ed Incisori Rivoluzionari.
1925 prosegue il lavoro nella Secretaría de la Educacion Publica ed inizia contemporaneamente la Escuela Nacional de Agricoltura di Chapingo.
1927 viaggio in URSS invitato come membro.























 Legato da comuni ideali sociali ma da differenti espressioni artistiche, a Siqueiros e Orozco, darà vita a quella che sarà considerata la più grande espressione muralista dell' epoca, affrescando chilometri e chilometri di pareti.
I suoi murales dipinti per più di quarant'anni con una foga e una dedizione totale tanto da rimanere incollato sui ponteggi anche per giorni, mangiando e dormendoci sopra, raccontano delle vicende del suo popolo, dei peones, della loro schiavitù passando per le antiche civiltà (dalla azteca alla zapoteca, alla totonaca, huasteca) avvalendosi di uno stile descrittivo-folkloristico, coniugando il vecchio e il nuovo, il moderno e l'antico con personaggi dai tratti sicuri, severi che vanno a formare gruppi compatti di forme, di volumi, di colore. Riporta nei murales anche le tre figure fondamentali della rivoluzione messicana Hidalgo, Juarez, Zapata, ma la sua fede politica (si autodimetterà dal partito nel '29 per coerenza non potendo lavorare per i borghesi e rimanere al contempo comunista) lo porta anche a disegnare un Marx e un Lenin ed è proprio per quest'ultima figura da lui rappresentata in un'opera al Rockefeller Center di New York (1933) che viene licenziato e l'opera distrutta.


















































A section of the Detroit Industry mural by Diego Rivera (completed in 1933), commissioned by Edsel Ford and museum director William Valentiner.
Rivera Court, Detroit Institute of Arts

Nel 1929 incontro e matrimonio con la giovane pittrice Frida KAHLO. Rivera realizza parte dei murales dello scalone principale del Palacio Nacional sullo Zócalo di Città del Messico. Il tema dell'intero ciclo, che verrà completato tra il 1934 ed il 1935, è la storia messicana. In questa prima parte del lavoro il pittore realizza Il Mondo indiano antico e parte della Historia de Mexico: de la conquista a 1930. L'ambasciatore americano in Messico commissiona a Rivera la decorazione del Palazzo Cortés a Cuernavaca. Diventa contemporaneamente direttore dell 'Accademia San Carlos ma è costretto a dimettersi per motivi politici: è aspramente criticato dal P.C.M. per aver accettato di lavorare per una dittatura totalitaria (quella di Plutarco Calles), ma anche dal mondo accademico stesso per essere iscritto al partito comunista.
1930- 1931 inizio della permanenza negli Stati Uniti. A San Francisco Rivera realizza Alegoria de la California per il Luncheon Club del Pacific Stock Exchange Tower. Successivamente è impegnato nella California School of Fine Arts dove realizza l'affresco La elaboración de un fresco. Il Museum of Modern Art di New York, inaugurato nel 1929, lo invita ad esporre in una personale nel 1931. 1932 Rivera si dedica al teatro realizzando le scenografie ed i costumi per il balletto HP - Horse Power di Carlos Chávez. Nello stesso tempo inizia le pitture murali per il Detroit Institut of Art, grandioso ciclo di decorazioni intitolato Detroit Industry or The Man and the Machine commissionato dal presidente della commissione municipale per l'arte Edsel Ford.
1933 Rivera, che sta ancora lavorando agli affreschi del Detroit Institut of Arts, è chiamato a new York per realizzare un grande murale nella RCA (Radio Corporation of America), nel Rockefeller Center ancora in fase di costruzione. L'affresco, che ha per tema l'uomo artefice e costruttore del suo cammino include di un ritratto di Lenin che provoca l'interruzione dei lavori.
1934 Rivera torna a Città del Messico (caduta la dittatura di Plutarco Calles, il Messico è guidato fino al 1939 dal governo democratico di Lázaro Cardénas). Nel Palacio de Bellas Artes riproduce, con alcune variazioni, l'affresco distrutto del Rockefeller Center, intitolandolo El hombre controladore del Universo.
1935 vengono ripresi i lavori nel Palacio Naciona, interrotti dal 1930.
1936 Rivera dipinge per un caffè del centro, Ciro's, quattro pannelli nei quali prende di mira degli uomini politici messicani. I dipinti verranno eliminati e distrutti.
1937 Léon Trotskij e sua Natalja Sedova sono accolti da Diego Rivera e Frida Kahlo a Città del Messico. La Kahlo ospita i coniugi Trotskij nella sua casa di famiglia, la Casa Blu nel sobborgo di Coyoacán.
1938 arrivo di andré Breton e Jacqueline Lamba che durante la loro permanenza a Città del Messico sono ospiti di Rivera.
1939 in seguito a dei conflitti d'opinione, Trotskij si stacca da Rivera, andando a vivere in una casa vicina alla Casa Blu, oggi Museo Casa de Leon Totskij- Instituto del Derecho de Asilo, unico museo al mondo a lui dedicato. Rivera e Frida Kalho divorziano.
1940 secondo viaggio a San Francisco per realizzare 10 pannelli murali per la Golden Gate International Exposition. Secondo matrimonio con la Kahlo.
1941- 1942 Rivera continua a lavorare al Palacio Naconal, intraprendendo i lavori di decorazione della balconata del cortile centrale. Inizia nel frattempo a dedicarsi alla pittura da cavalletto. Iniziano i lavori di costruzione per l'Anahuacalli, il suo studio-museo costruito come un tempio azteco, destinato alla raccolta della sua collezione di arte pre-colombiana.
1943-46 affreschi per l'Istituto Nazionale di Cardiologia. Serie di conferenze sull'arte tenute nelle maggiori istituzioni culturali del paese. Inizia a lavorare per la decorazione dell'Hotel Prado di Città del Messico.
1947 con Orozco e Siqueiros forma la Commissione per la Pittura Murale dell'Instituto Nacional de Bellas Artes (INBA).
1949 grande restrospettiva su Rivera al Palacio de Bellas Artes in occasione del cinquantenario della sua attività artistica.
1950 illustra l'edizione limitata del Canto general di Pablo Neruda ed è l'autore delle scenografie della pièce teatrale di José Revueltas El quadrante de la soledad. Vince il Premio Nacional de Artes Plásticas. Rivera è presente alla Biennale di Venezia insieme ad Orozco, Siqueiros e Tamayo in rappresentanza del Messico.
1951 progetto e realizzazione della decorazione murale e di una fontana a mosaico di un edificio del Parco Chapultepec, il parco centrale di Città del Messico.
1952 realizzazione di un affresco trasportabile che doveva essere presentato in una mostra itinerante per l'Europa intitolata Venti Secoli di arte Messicana. Rifiutata per i ritratti di Stalin e Mao, viene donata alla Cina.
1953 decorazioni murali per il Teatro Insurgentes di Città del Messico e per la facciata principale dello Stadio Olimpico del campus dell'Universidad nacional Autonoma de México. Murale per il palazzo della Raza dell'Istituto Messicano di Previdenza Sociale.
1954 morte di Frida Kahlo. Rivera riesce ad essere riammesso nel Partito Comunista dopo vari tentativi.
1955 donazione della Casa Blu di Coyoacan e dell'Anahuacalli allo stato messicano (comprese tutte le collezioni di arte popolare e pre ispanica che contengono). Viaggio in Unione Sovietica. 1957 morte di Rivera che viene sepolto nella Rotonda degli uomini illustri al Panteon Civile di Città del Messico.

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