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02/09/11

IL COMMOSSO CORAGGIO DEL MARE


I miei bagnati silenzi
mi discolpano appena
troppo pendente il lembo che mi sostiene...
Ci vorrebbe un grido oceanico del mare
per assolvere la mia anima singhiozzante..
Penoso e straziante premere il cuore
tentare di scaldarlo ancora ...ancora
proteggerlo con la mano tesa
stabilirne l'esatto dolore
e poi riuscire a liberarlo...
Mi vien voglia di lasciarlo sfumare
adagiarlo sul bordo dell'acqua
fluttuare i miei soffocati battiti con esso
e vederlo svanire alla deriva
tra le pieghe sconfitte dell'orizzonte.
E' come se dal grembo cullare
mandassi le mie radici a farsi benedire..!
Quasi un pianto liberatorio...
E se i miei riflessi mi tradiscono
e le rughe dei miei capelli s'increspano
come potrò rispecchiarmi fino infondo
senza timore d'avere
un dubbio o una colpa
ed essere riconoscente a tutta questa nuda trasparenza
Quando si è soli dentro
il carico e il rifiuto
è abissale e calloso
le lacrime si cristallizzano, si fortificano
e diventano rocce
è come entrare nell'acqua con dolorose vesti
e non riuscire più a riemerge dal peso
Accettare e non accettarsi
ascoltare e non ascoltarsi
vestire d'amore e non vestirsi
essere e non esserci......
Ma il mare è sempre mutevole e coraggioso
felice o triste ...si lascia vivere in quiete e in tempeste
ti riflette fedele e ti fonde con i colori del cielo
ti svuota sì
ma nella stessa misura ti riempie
indissolubile poi ti ricompone
e con tutta la forza
ti specchia
e t'assolve l'anima.

Catherine LA ROSE©2008

Painting by Umberto MAZZONE

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